La legge di conversione del Decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), approvata dal Senato il 24 giugno 2026, introduce importanti novità in materia di somministrazione di lavoro, modificando l’art. 19 del D.Lgs. n. 81/2015.
L’intervento normativo ridefinisce i limiti temporali di utilizzo dei lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro. In particolare, viene introdotta la possibilità di impiegare tali lavoratori presso il medesimo utilizzatore fino a un massimo di 60 mesi complessivi. Ai 24 mesi ordinariamente previsti dalla normativa vigente si aggiungono infatti ulteriori 36 mesi, anche non continuativi, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva applicata.
La legge chiarisce inoltre che, ai fini del computo del limite dei 24 mesi, devono essere considerati anche i periodi di missione svolti da lavoratori assunti dall’agenzia con contratto a tempo determinato, fornendo così un importante elemento interpretativo utile a ridurre il contenzioso in materia.
Tra le ulteriori novità, viene sancita la nullità di qualsiasi clausola che limiti, direttamente o indirettamente, la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore durante o al termine della missione. Le nuove disposizioni si applicheranno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.